Analisi degli studi di settore per un loro utilizzo a fini statistici nel calcolo degli aggregati di contabilità nazionale

A. Boggia, A.M. Madia Carucci, R. Filippello e A. Puggioni

Versione integrale del n. 1/2014

Gli Studi di Settore (SDS) sono stati introdotti nella metà degli anni novanta dall'Agenzia delle Entrate per valutare, a fini fiscali, la capacità di produrre ricavi da parte delle imprese con volume d'affari inferiore ad un certa soglia (dal 2007 fissata a 7,5 milioni di euro). Nel modello di dichiarazione sono presenti anche informazioni sul conto economico delle imprese. Nel presente lavoro si sono confrontati questi dati con quelli dell'indagine Istat sulle piccole e medie imprese e con i bilanci delle società di capitale.

Dopo una descrizione del contenuto e della copertura degli SDS, si è presentato un confronto tra le variabili economiche delle suddette fonti sia a livello definitorio che in termini di accostamento statistico, ed una valutazione dei risultati ottenuti basata su un'analisi statistica di tipo multidimensionale. I risultati emersi sembrano fornire buone indicazioni circa un utilizzo di questa fonte per integrare la base informativa impiegata per le stime di contabilità nazionale.

tag:
attività economica, contabilità, conti, conti nazionali, economia, impresa, Istat working papers, risultati economici
argomento:
Conti nazionali, Imprese
tipo di documento:
Produzione editoriale
Data di pubblicazione
31 marzo 2014
No

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