Chi sono le donne vittime di violenza

Le donne separate o divorziate hanno subìto violenze fisiche o sessuali in maggiore misura rispetto alle altre (51,4% contro il 31,5% della media italiana). Incidenze maggiori si riscontrano anche per le donne che hanno tra i 25 e i 44 anni, tra le più istruite (con laurea o diploma), tra quelle che lavorano in posizioni professionali più elevate o che sono in cerca di occupazione.

Più frequenti gli stupri e i tentati stupri da non partner anche tra le donne in cerca di nuova occupazione, le dirigenti, le imprenditrici e le libere professioniste. Il titolo di studio discrimina soprattutto le vittime di uomini diversi dal partner (caratterizzate da titoli di studio più alti), mentre la violenza nelle coppie appare decisamente più trasversale. Va comunque considerato che alcune di queste differenze possono essere dovute a una maggiore disponibilità a parlarne.

Analizzando i tassi della violenza fisica o sessuale subita negli ultimi 5 anni, sono le donne più giovani (fino a 34 anni), con tassi doppi rispetto alla media nazionale (Grafico1), le nubili, le separate o divorziate e le studentesse le donne più a rischio.


Qualcosa cambia grazie alle giovani donne

Alle studentesse e alle più giovani si deve, tuttavia, la netta diminuzione di alcune forme di violenza: rispetto al 2006, per le donne fra i 16 e i 24 anni la violenza fisica o sessuale è in calo, dal 31,7% al 27,1% e per le studentesse dal 33,5% al 25,9%. Ciò è dovuto soprattutto alla riduzione delle violenze sessuali e, in particolare, delle molestie sessuali. Per le studentesse è particolarmente evidente la diminuzione della violenza fisica (dal 18,4% al 14,8%). La diminuzione è accentuata anche per le lavoratrici in proprio.

Guardando agli ultimi 5 anni, non emergono particolari differenze a livello territoriale; tuttavia le violenze fisiche o sessuali sono più diffuse al Centro (12,6%) e al Sud (12,3%), mentre il minimo è riscontrabile nelle Isole (9%). Le violenze sessuali sembrano essere più frequenti al Sud, quelle fisiche al Centro Italia.

Nel 2006 il valore più alto era quello del Nord est (14,2%), sceso al 10,7% nel 2014. Anche per le Isole, il trend è decrescente, dal 12,7 al 9%.

Analizzando le differenze per i diversi autori, le giovanissime e le donne con un titolo di studio più elevato hanno subìto maggiormente violenza da non partner.

Le donne separate e divorziate sono più a rischio di subire tutti i tipi di violenze, sia quelle fisiche da parte degli ex, sia quelle sessuali da parte di altri uomini.


Le vittime della violenza psicologica

La violenza psicologica è più diffusa tra le donne più giovani (35% per le 16-24enni rispetto ad una media del 26,5%) e tra le donne con titoli medio alti (29,9% per le diplomate e 27,1% per le laureate o con titolo di studio post-laurea). Presentano tassi più elevati anche le donne che vivono al Sud o nelle Isole, le donne in cattiva salute (35,3%) e con limitazioni nel condurre le attività quotidiane (31,4% se gravi, 33,6% non gravi).

Le straniere presentano percentuali di violenza psicologica più elevate delle italiane (34,5%), tra queste emergono le donne marocchine (50,9%), seguite da moldave, cinesi, rumene e ucraine. Le donne cinesi, in particolare, presentano tassi elevati (33,3%) contrariamente ai bassi tassi di violenza fisica o sessuale dal partner.

Le caratteristiche delle donne che subivano violenza psicologica dall'ex partner hanno un profilo analogo alle donne che la subiscono tuttora nella coppia. Emergono tra le straniere di più le donne marocchine e rumene.


Le vittime di stalking

Hanno subìto comportamenti persecutori durante o dopo la separazione il 21,6% delle donne che presentano limitazioni fisiche gravi (contro il 15,3% della media) e il 19,3% di quelle con limitazioni non gravi, il 19,8% delle donne che godono di cattiva salute (contro il 14,5% di chi sta bene) e il 18,4% delle donne affette da malattie croniche di lunga durata. Più alta l'incidenza anche tra chi ha un titolo di studio più basso (17%) e abita al Sud (17,4%). Al contrario, a livello di ripartizione, il dato più basso emerge per le Isole (13,4%) e il Centro Italia (13,7%).

Sono il 19,9% le donne straniere che subiscono stalking da un ex partner, contro il 14,8% delle italiane. Il picco più alto si registra tra le donne albanesi (21,3%), moldave (20,3%), cinesi (18,3%) e rumene (18,2%).

Le donne vittimizzate da persone diverse dai partner mostrano invece un profilo parzialmente diverso: sono più giovani, risiedono al Nord Est e al Nord Ovest, sono più spesso italiane, hanno un basso titolo di studio, problemi di salute e sono esposte a un rischio maggiore.

Tavole sulle caratteristiche delle vittime di violenza (Fonte Istat)
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