La narrazione della congiuntura

Attualmente, la stima preliminare del Pil italiano e europeo viene rilasciata a circa 45 giorni dal trimestre di riferimento. Nel 2016 Eurostat ha programmato la riduzione a 30 giorni dei tempi di diffusione della stima relativa all’aggregato europeo, allineandosi alla tempestività degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei (Regno Unito, Spagna).

L’anticipazione del rilascio di questo indicatore implica un maggiore ricorso a strumenti di stima basati su informazione incompleta e, verosimilmente un aumento dell’errore di revisione. Dal punto di vista delle metodologie, diventa più sfumata la distinzione tra stima preliminare, nowcasting e previsione a brevissimo termine.

D’altro canto, poiché l’Istat ha scelto di produrre anche previsioni a breve termine, affiancare in un arco temporale molto stretto stime preliminari riferite ad un periodo appena passato a proiezioni relative al trimestre immediatamente successivo, entrambe percepite come statistica ufficiale, può determinare incertezza negli utilizzatori non professionali ed alimentare interpretazioni non corrette nei media. La sessione vuole contribuire al dibattito offrendo una chiara esposizione della terminologia e delle tecniche utilizzate dalla statistica ufficiale e arricchendo la discussione con un’attenzione specifica alle implicazioni che questi sviluppi hanno per gli utilizzatori.

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Interventi:

Nowcasting e flash estimates
Gianluigi Mazzi, Eurostat

Il rilascio del Pil a t+30
Filippo Moauro, Istat

Misurare l’incertezza
Fabio Bacchini - Alessandro Girardi, Istat

Comunicare l’incertezza
Davide Colombo, “Il Sole 24 Ore”

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