Strumenti per l'analisi del pendolarismo

La rilevazione dei movimenti pendolari extraurbani è particolarmente rilevante per le Regioni, che devono orientare le politiche di trasporto pubblico e mobilità sostenibile. Poiché questi movimenti sono molto numerosi e variegati, è fondamentale avere strumenti di visualizzazione che ne facilitino l’analisi.

La Regione Emilia-Romagna ha predisposto a partire dai dati del Censimento 2011 delle applicazioni che consentono:
1. un’analisi uno a molti (o molti a uno), che focalizza l'attenzione sui movimenti in uscita o in entrata di un comune a scelta;
2. un’analisi molti a molti, che consente di esaminare gli spostamenti tra macro-aree.
In Umbria, definita da alcuni studiosi “città regione” per le sue caratteristiche geografiche e insediative, si sono registrati negli anni un incremento degli spostamenti per motivi di studio e di lavoro e profonde modifiche nelle preferenze di utilizzo dei mezzi di trasporto.

A partire dai dati della matrice origine/destinazione del 1981, sono stati rielaborati i movimenti pendolari in Umbria, fino al censimento 2011. Ciò ha permesso non solo una migliore definizione delle politiche regionali dei trasporti (Piano dei trasporti 2014-2024) ma anche la messa a punto di una base di analisi per l’approfondimento di fenomeni diversi come i sistemi locali del lavoro o i distretti industriali e urbani sui quali si concentrano le politiche comunitarie del ciclo 2014-2020.

Interventi:

Visualizzazione cartografica dei movimenti pendolari
Cristiana Baruffi, Regione Emilia-Romagna, Cisis

Pendolarismo in Umbria. Dati comunali dei censimenti dal 1981 al 2011
Marta Scettri, Regione Umbria, Cisis

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