La numeracy nelle scuole secondarie applicata al fenomeno del cyberbullismo

Lo sviluppo delle capacità di calcolo statistico tra i ragazzi rappresenta uno degli obiettivi che il sistema scolastico nazionale deve garantire in conformità a quanto previsto dai programmi ministeriali.

L’intervento nasce dalla consapevolezza che le nuove esigenze formative, legate a fornire strumenti utili per la piena espressione della cittadinanza, funzionano meglio quando applicate a fenomeni di grande interesse e impatto sulla vita quotidiana dei destinatari. Su progetto dell’Ufficio territoriale Istat per il Lazio destinato alle scuole secondarie di secondo grado e in collaborazione con le scuole aderenti, sono stati realizzati laboratori di numeracy aventi a oggetto l’uso di Internet e il fenomeno del cyberbullismo.

Nelle ore di laboratorio i ragazzi hanno realizzato un’indagine di fonte diretta presso le loro scuole, hanno elaborato i risultati e prodotto e presentato al pubblico un rapporto di ricerca sui primi risultati dell’indagine. Alcuni momenti del laboratorio sono stati condivisi con gli specialisti del MIUR che da alcuni anni coordinano l’advisory board - al quale anche l’Istat partecipa - per la promozione della sicurezza in rete rivolta ai ragazzi delle scuole italiane (anche in ottemperanza alle indicazioni della Commissione Europea).

Ciò ha consentito di migliorare la capacità interpretativa dei risultati numerici ottenuti, rappresentando pertanto un valore aggiunto di carattere sostanziale.

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Interventi:

La numeracy applicata a un fenomeno di attualità: il progetto
Paola Francesca Cortese, Istat

I giovani e i Social Media. Le attività del MIUR per la prevenzione del fenomeno del cyberbullismo
Francesca Romana Di Febo, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

La valenza formativa e tecnica nel sostegno alla numeracy: due esperienze
Livia Brienza, Dirigente scolastico Istituto Comprensivo “Salvini” di Roma
Fabio Tassoni, Docente Liceo scientifico “Talete” di Roma

Competenze tecniche e interpretative acquisite nella elaborazione dei microdati
Matteo Pelliccione, Studente Liceo scientifico “Talete” di Roma

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