Mappa dei rischi: documentazione

Rischio idrogeologico

I dati relativi a popolazione esposta a rischio alluvione e a rischio frane e quelli relativi alle rispettive superfici sono consultabili sul Rapporto ISPRA 2018 “Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio.

Rischio sismico

La pericolosità sismica è la valutazione dello scuotimento del terreno atteso in una certa area in un certo periodo di tempo a causa di terremoti naturali.

Non essendo in grado di fare previsioni deterministiche del verificarsi di un evento (una previsione dovrebbe indicare quando, dove e quanto grande sarà un terremoto), si segue un approccio che indica la probabilità che si registrino movimenti del suolo che superano una certa soglia.

Questa valutazione si basa sulla definizione di tutte le possibili sorgenti sismogenetiche (cioè che possono generare terremoti), sull’attribuzione ad ognuna di esse di tassi (o frequenze) di accadimento di terremoti per diversi valori di magnitudo (essenzialmente sulla base di un catalogo dei terremoti storici, combinati con dati geologici e geodetici), sulla modellazione in termini probabilistici degli scuotimenti che questi terremoti possono produrre nel sito di interesse.

I dati presentati riportano per ogni comune italiano il valore di accelerazione orizzontale del suolo che si stima possa verificarsi o essere superato con una probabilità del 10% in 50 anni, valutato su suolo roccioso e pianeggiante, ed espresso come frazione dell'accelerazione di gravità (1g=0.981 cm/s2).

La stima, disponibile su zonesismiche.mi.ingv.it è stata compiuta da INGV, ed è stata recepita quale mappa di pericolosità sismica di riferimento per l'Italia con l'Ordinanza PCM 3519 del 2006.

Rischio vulcanico

Indice di vulnerabilità sociale e materiale

Nota metodologica sull’indice di vulnerabilità sociale e materiale.