Come nasce un dato

L'Istituto nazionale di statistica nasce nel 1926 ed è il principale produttore di statistica ufficiale del nostro Paese.

Cosa significa? Che l'Istat:
1. fa uso delle rilevazioni censuarie o campionarie oppure dei dati di fonte amministrativa,
2. per raccogliere, elaborare e diffondere informazioni statistiche.

I dati prodotti possono essere economici, demografici, sociali, territoriali, ambientali: dal prodotto interno lordo, al numero di residenti, dall'uso del tempo al commercio estero, dall'inflazione ai rifiuti urbani pro-capite.

Tradizionalmente, uno dei compiti più noti dell'Istat è rappresentato dalla realizzazione dei Censimenti generali, che dal 2011 sono diventati "permanenti" grazie all’utilizzo di archivi amministrativi e allo svolgimento di rilevazioni statistiche a supporto. Ma all'Istituto spetta soprattutto l'esecuzione della maggior parte delle indagini comprese nel Programma statistico nazionale, l'insieme di rilevazioni ed elaborazioni considerate indispensabili per il Paese.

La statistica, però, sta cambiando e l'Istat nel 2016 ha avviato il programma di modernizzazione. L’obiettivo è l’arricchimento dell’offerta e della qualità delle informazioni prodotte, al cui successo contribuisce il maggior sfruttamento sia delle informazioni rilasciate da persone, famiglie, imprese e istituzioni sia delle fonti innovative, i cosiddetti Big Data. In questa prospettiva, si è reso necessario basare il processo di produzione sull’utilizzo di registri statistici che integrano al meglio le diverse fonti informative esistenti.

Cerchiamo ora di comprendere come nasce un dato statistico.

Per saperne di più sulla storia, l'organizzazione e le attività dell'Istat visita la sezione Istituto nazionale di statistica.